lunedì 1 luglio 2024

Anche per Quasi Frontali il Vento a volte Cambia e spira la primavera



Rebecca Quasi - Amalia Frontali

Cambia il Vento

(Per i Lettori di Storie in Costume, Lettori di Rivalse Amorose) 

Recensione
di Monica Montanari 


Un eroe rassegnato

Dalla vostra Lyanne Quay di Un Conte per Tiranno!
Dunque vado a scaricare il libro della Amalia Frontali e della Rebecca Quasi , e sfoglio l’estratto incuriosita. Ben mi ha incatentato subito, tant’è l‘ho letto e finito in una notte. Il motivo è presto detto, è scritto meravigliosamente e ha una struttura a rivelazione. Vi è la colta, delicata e sensibile anatomia delle emozioni tipica della penna austeniana e il romanzo ha la medesima capacità di incuriosire subito. Qui, sull’acciottolato di Exeter nel Devon è riverso infatti il cadavere di un matrimonio, morto in via di metafora non meno dell’amante storica del protagonista maschile, uccisa dallo zoccolo di un cavallo.
Bene, anzi male. Il già parco ottimismo del duo Quasi&Frontali (come esserlo con un nome tanto viabilistamente sciagurato?) si sbriglia in una compliation di sfighe da far ipotizzare un long covid.
Ok… ma peggio di così non può andare, mi dico, la faccenda non può che migliorare. E infatti migliora.
Il vento è cambiato e cambia tutto, rimette in gioco le fondamenta stesse del matrimonio e della famiglia. Questa la tesi, lo svolgimento è più appassionante della didascalia:

«Vado a fare due passi in giardino» disse, alzandosi. Si chiese se una distesa d’erba e alberi al margine di un bosco, senza vialetti, senza fontane, senza neppure un misero putto, potesse definirsi giardino. Si rispose di no, ma uscì ugualmente.

Potrete apprezzare come dietro la descrizione del prato traspaia in realtà quella del personaggio della figlia debuttante dei protagonisti: la necessità di saper definire un prato, la sensazione di snaturamento relativa alla mancanza di orpelli, in breve il problema dell’identità.
Ok, qui i complimenti sono finiti e comincia una franca sequela di improperi.
Diciamo subito che il primo grande errore di progetto di questo romanzo è la struttura a rivelazione che rompe il patto narrativo del genere romance tantopiù di periodo.
Secondo grande difetto: la rivelazione non tiene sul piano della verosimiglianza.
E infine c’è un errore di stile, che vedo e vedo ripetere dal duo sopratutto nella sua anima frontaliera. Lo avevo già notato in Miss Black che presenta proprio il medesimo tipo di errore / orrore.
Le lettere! Le epistole, i diari, i corsivi di tutti i generi che lampeggiano tra un capitolo e l’altro per la serie ”mo ve la spiego meglio” con l’unico risultato di interrompere il flusso narrativo. Con il romance non si scappa, la faccenda la devi raccontare in divenire, non riassumere a flash back. Se l’hai pensata con un intervallo di vent’anni inutili da raccontare, ciò non ti consente di raccontare come flash ciò che è avvenuto vent’anni prima. In pratica abbiamo due autrici che scrivono per se stesse, la Quasi col tarlo di sondare come possano ricomporsi rapporti già compromessi, la Frontali in pieno cosplay austeniano che confonde lo stile “ricordato” e dunque un po’ distaccato della Austen con una malsana fascinazione per la malinconia… E tuttavia cinque stelle comunque, le vale.

Monica Montanari 
(alias Lyanne Quay, Ophelia Keen, Ashley Andrews)

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Imprevedibile e focosa come può esserlo una vera irlandese, e senza amore come può esserlo unicamente un’orfana, lady Wilhelmina Osraige deve affrontare da sola il soggiorno a Londra per la “piccola stagione” invernale.

È però lord Iain Middleton, terzo conte di Huntly, l'imperturbabile e ascetico banchiere, a doversi occupare di lei, con grande sgomento di entrambi, e a sovrintendere la sicurezza e il benessere della lady poco più che ventenne.

Al più integerrimo dei confratelli della Hellfire non resterà che tiranneggiare la giovane esperta di arti da salotto e tentare di togliersela dai piedi. Di trovarle un marito o rispedirla in Scozia, perché lui è un uomo tutto d’un pezzo.

E che pezzo!

Tant’è, l’imprevedibile Wilhelmina propone al conte di impartirgli lezioni d’amore e Lord Huntly dovrà stare ben attento a non abbandonare la schiera degli angeli custodi.

O finirà dritto in quella dei serafini infiammati d’amore, come il rosso scintillante dei propri capelli e di quelli color borgogna di Wilhelmina.

Commedia Romantica , romance storico di periodo georgiano


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N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé 10 È maggiore di 1. Con ciò ora spalmo subito su Novelbus le mie belle stroncature e anche su Goodreads. 

A la guerre com a la guerre.

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