venerdì 20 febbraio 2026

Duchessa per Sbaglio di Christine Merrill mi ha avvinto subito

 Duchessa per Sbaglio di Christine Merrill mi ha avvinto subito perché mette in pagina le mie medesime difficoltà. In caso di risucchio a Stonehenge, ve lo dico, non potrei accettare di sposare un duca. Non con le specificità caratteriali mie e di Penelope, la protagonista del romanzo : un temperamento solitario al limite della misantropia, la lettura compulsiva, la refrattarietà alle cure estetiche, tipo mai depilata, sempre tagliata i capelli da sola… E vabbeh non entro più nel dettaglio sennò mi mandate gli assistenti sociali.

(Per i Lettori di Historical Romance, Lettori di Rivalse) 

Dalla vostra Lyanne Quay di Un Duca per Mezzanotte

Un romance che si legge con grande curiosità.

Duchessa per Sbaglio è un romance che si legge con grande curiosità. Dunque mi sono messa sulle piste di questa Penelope, molto ansiosa di scoprire se trovava un accordo soddisfacente con il suo duca di seconda scelta. Come? Seconda scelta? E come altro definirlo? 

Una storia divertente

La storia è divertente. Intanto, lui è reduce da un dissesto finanziario. Poi non ci capisce una cippa di investimenti. Poi, invece di farsi coraggio, pensa bene che la soluzione sia ubriacarsi e buttarsi sotto le ruote di una carrozza. Una sola cosa verrebbe bene al Duca, pesantemente aiutato dalla corporatura possente e dagli occhi blu: sedurre le signorine. E invece no! Va a trombarsi la moglie del migliore amico, che è pure una stronza col botto. D’altra parte, Penelope già è misantropa, già è intellettuale, già è sempre scaciata… Per di più è figlia di un tipografo!!! Cosa vuoi pretendere? Se ti capita un duca tra capo e collo, lo devi prendere al volo! E infatti, complice il fatto che però il tipografo l’ha foderata di soldi… l’accordo si fa. Ed è perfetto! 

L’ennesimo romance dov’è l’eroina ad arrendersi. 

Nella soluzione finale abbiamo l’ennesimo romance dov’è l’eroina ad arrendersi. Mi ero detta: bene… ora vediamo come lui si suderà la revoca della clausola di non consumare il matrimonio. Invece no.
Pietosamente è Penelope a tornare sulla propria decisione e  ad arrendersi al proprio desiderio di avere un vero matrimonio. Sarà lei, non lui, a giungere a più miti consigli, non il Duca. La Merrill ha fatto un errore di progetto con questo finale, per i miei gusti. Ma scrive sempre molto bene e, se la lettrice è meno fissata di me con la giusta sottomissione del maschio, se lo può godere con piacere. Per me, tre stelle, ma una lettrice meno militante lo troverà da quattro stelle.

Monica Montanari 

(alias Lyanne Quay, Ophelia Keen, Ashley Andrews)

Link d’acquisto al romanzo


N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé DIECI È MAGGIORE DI UNO.

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