Di Sarah MacLean, Prima che l’estate finisca è un rosa storico delle seconde possibilità a partire da una situazione insopportabilmente pretestuosa. Leggerlo è stata una tortura ma l’ho accettata come giusta penitenza per aver perso la pazienza in rete e me lo sono sciroppato integralmente. Questo romanzo della MacLean intercetta tuttavia un bisogno preciso dell’immaginario di molte lettrici come Barbara Ajroldi cui piace tanto. Purtroppo contrasta con il mio. L’unico vantaggio di questa lettura è stato capire che a irritarmi nei romanzi masochisti non è tanto la cattiveria di lui quando la sofferenza di lei. Qui infatti lui non è affatto perfido, anzi è innamoratissimo. E tuttavia la mia irritazione è stata la medesima.





