giovedì 30 luglio 2026

Gli Anelli Proibiti di Amanda Quick: romanzo rosa storico tra ironia e parodia

Non varrebbe nemmeno la pena di farla, una rece a questo Gli Anelli Proibiti di Amanda Quick, per quanto è leggero; tuttavia mi dà il destro per appuntarmi una cosa da non fare nella scrittura. Spero così di ricordarmela ove mi dovesse servire.
Ok, qui la Quick ironizza su se stessa e confeziona un romance consapevolmente parodistico, diciamo una parodia a scatole cinesi: una parodia ne nasconde un’altra.

Copertina de Gli Anelli Proibiti di Amanda Quick, romanzo rosa storico
(Per i Lettori di Historical Romance, Lettori di Commedie) 

Dalla vostra Lyanne Quay di Un Duca per Mezzanotte

Romanzo rosa storico con parodia a scatole cinesi e ironia sul gotico

La giovane vedova Beatrice Poole è in realtà la celebre York, autrice di gettonatissimi romance dell’orrore, e per tutto il romanzo fioriscono citazioni dai romanzi della York, onde poter ironizzare sul dramma gotico. Sarebbe tutto regolare se non fosse che la Quick ce ne sta per l’appunto allestendo uno. La Quick stessa, come la York personaggio letterario, conduce i suoi personaggi tra castelli lugubri, cunicoli, musei fatiscenti e reperti antichi capaci di esalare un’energia maligna. Il bel tenebroso è del resto noto come “Il Monaco Folle” e vi è un oggetto magico da ritrovare, l’Afrodite dell’Alchimista, e due anelli che ne sarebbero la chiave per ritrovare il tesoro nascosto all’interno.

Romanzo rosa storico dove l’ironia scivola nella parodia e l’oggetto magico resta inconsistente

Ok, mi si incrociano gli occhi. Chiamare un personaggio “il monaco folle” è come chiamarlo “cattivone pessimo” e con “l’Afrodite dell’Alchimista” siamo all’“Arca Perduta” di Indiana Jones.
In pratica questo Anelli Proibiti è come Scooby-Doo a caccia dei fantasmi, dove però ogni tanto Scooby-Doo alias Il Monaco Folle alias il Conte di Moncrest si ferma per slinguazzare selvaggiamente Daphne.
Oh, dal canto suo, la Daphne di Scooby-Doo, alias Beatrice Poole, alias York la scrittrice, non chiede altro, e questa è la cosa divertente del romanzo. Per motivi che non vi dirò, il marito della vedovella, a colei medesima, non glielo dava e lei proprio ne nutre un bisogno tremendo! :-)))))
Come la capisco!
Dicevo… benvenuta l’ironia, ma la parodia sa di pacco. Comperi un romance e ti ritrovi per le mani una presa in giro. Ebbene, un elemento determina lo scavallamento del crinale tra ironia e parodia, ed è l’inconsistenza dell’oggetto magico e mistero al centro della storia.
Nel senso: la succitata Afrodite dell’Alchimista con anelli proibiti è meno che ciarpame, non ha vera funzione drammatica.
Passo agli esempi per risultare più chiara. Se al centro del romanzo vi fosse stato un collare celtico comprovante la commistione della famiglia della Poole in un regicidio del passato e ciò avesse compromesso la sposabilità della nipote… ecco che venire a capo del mistero aleggiante sull’oggetto magico aveva una ricaduta sulla trama. Il mistero racchiuso nell’oggetto avrebbe esercitato un potere reale, quello di compromettere intere famiglie nobili ex post. Avrebbe altresì esteso il proprio potere sui problemi immanenti della protagonista, far sposare la nipote…
Da ciò si evince che se il tono del romanzo è leggero e molto ironico, al fondo deve esservi una questione seria e reale, per quanto tu voglia porla in termini fantasy o gotici.

Due stelle.

Italian Eyes Only

di Lyanne Quay 

A knowingly self-parodic historical romance that pokes fun at gothic tropes with castles, mad monks and a magical Aphrodite artifact—yet the joke stays too thin and the central mystery has no real dramatic weight. Fun in spots, but ultimately feels like a package of empty irony. Two stars.

 

Monica Montanari 

(alias Lyanne Quay, Ophelia Keen, Ashley Andrews)

Link d’acquisto al romanzo


N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé DIECI È MAGGIORE DI UNO.

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