martedì 6 ottobre 2015

Principe sarai la mia preda

Elizabeth Hoyt
Il principe e la preda
 
di Margaret Gaiottina

Questo romanzo è bello bello, ma veramente, e devo ringraziare Amarilli 73 per averlo consigliato sul suo blog, altrimenti mai lo avrei pescato. Infatti, è cosa nota, io detesto cordialmente gli storici; mi danno fastidio le crinoline e modi affettati, i formalismi e l'etichetta. La soluzione per me è non leggerli affatto, perché il fastidio supera il piacere. 


giovedì 1 ottobre 2015

Nei fiori i volti dell'amore di Sara Jio

Sarah Jio
I sei volti dell'amore 

di Fanny Goldrose 
Fiori: il vocabolario li definisce “la parte migliore e più appariscente della pianta”, ma cosa sono davvero? Un amico fidato, un alleato silenzioso per raccontare i nostri sentimenti e le nostre intenzioni meglio di quanto possano riuscirci le parole. Colorati, profumati, si vestono delle nostre passioni e narrano la storia del nostro cuore, o ciò che pensa la nostra mente. Fanno tacite domande al posto nostro e risolvono questioni, parlano senza aver voce e animano senza alcun movimento. Semplici e diretti proprio come li definisce la fioraia di Pike Place Market.

mercoledì 23 settembre 2015

Charlotte Lays la colt la mette più giù

Charlotte Lays 
Lasciati andare ma metti giù la colt 

  di Fanny Goldrose 

Una donna che ama cavalcare tori, cavalli, far nascere vitelli e puledri, guidare un elicottero e che sta ben lontana dalla civiltà e dall'amore. Una donna che tiene una colt nei pantaloni e non teme di usarla. Una donna segnata dal dolore e dalla solitudine. Può una donna così trovare l'amore?

giovedì 10 settembre 2015

L'amore sprecato delle donne

http://www.amazon.it/LAmore-Sprecato-Aurora-Bagnalasca-ebook/dp/B00YO39122/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1441930725&sr=1-1&keywords=l%27amore+sprecato#reader_B00YO39122

Aurora Bagnalasta 

L'amore sprecato

Òphiere

Monica Montanari

E finalmente a un paio di mesi dall’uscita proponiamo uno dei nostri ultimi libri: L’amore sprecato di Aurora Bagnalasta. L’occasione è offerta dalla presentazione avvenuta a Langhirano il sei settembre di quest’anno, dunque pochi giorni fa, nel corso della rassegna letteraria I Sapori del Giallo, e in particolare nella sezione “Poliziotti che scrivono. Dalla realtà all’immaginario”. 

mercoledì 2 settembre 2015

Un posto nel tuo cuore riservalo alla Phillips

Susan Elisabeth Philips
Un posto nel tuo cuore

 di Fanny Goldrose 

Le storie d'amore sembrano essere tutte uguali ma se ci si sofferma ad assaporare il retrogusto, si scopre che invece hanno la capacità di provocare sensazioni diverse e meravigliose. È come una scatola di cioccolatini assortiti: si tratta sempre di cioccolata, ma guai a dire che sono tutti uguali. Questa storia è ancora la fotografia di un amore tra una stella del football e una ragazza qualunque, ma Bobby Tom Danton e Gracie Snow sarà impossibile dimenticarli. 
 

mercoledì 26 agosto 2015

Fuggi con "The Giver" dal mondo troppo perfetto

 The giver - Lois Lowry

di Fanny Goldrose

 

Per te il mondo perfetto di Lois Lowry

Come sarebbe la nostra vita se tutto intorno a noi fosse lineare, perfetto, senza sbavature? Ovviamente ci verrebbe da rispondere “piatta, grigia”, ma se fosse l'unica realtà che conosciamo?
Jonas a dodici anni vive così, in una comunità dove ogni cosa è stabilita, dove ogni anno si ricevono dei compiti diversi, dove è assolutamente vietato trasgredire.


Ma forse come the giver lo troveresti troppo perfetto
Nella comunità a un anno si riceve un nome, a sette anni si comincia a fare volontariato, a nove si riceve una bicicletta, a dodici si ottiene il ruolo che ogni individuo deve ricoprire e che viene scelto dagli anziani. Ci si sposa con un elemento ideale, compatibile e si fa richiesta di figli che vengono assegnati già capaci di camminare e conformi: dormono la notte, rispettano le regole di giorno, pena bacchettate e punizioni. E niente istinti: c'è una pastiglia che risolve il problema quando si inizia a provarne. Chi non è conforme, o infrange le regole tre volte, ne fa richiesta o ha raggiunto il limite di vecchiaia viene “congedato”.
Tutto questo a Jonas sembra perfettamente normale, come lo è per gli altri membri della comunità e di quelle dei territori vicini ma quando, durante la cerimonia dei dodici, riceve il suo incarico, tutto cambierà. Nella sua vita entreranno cose che nemmeno poteva immaginare e che lo trasformeranno per sempre, insinuando in lui il desiderio proibito e irresistibile di cambiare le cose.

L’eterno dilemma tra sicurezza e libertà
“The giver”, divenuto anche una pellicola di successo distribuita da Notorius Pictures nel 2014, è un romanzo distopico dai risvolti coinvolgenti.  Inevitabilmente cattura il lettore che immagina di vivere nella realtà di Jonas, si pone domande, confronta la propria concretezza con quella sterile e perfetta narrata nella storia. Fa riflettere e ti obbliga a soffermarti su tutto ciò che diamo per scontato, senza chiederci come sarebbe se un giorno tutto ciò che possiamo vedere e provare, ci venisse precluso a favore di un'esistenza programmata atta ad azzerare qualunque problema.


The Giver di Lowry fa riflettere
Non so se questa storia mi rimarrà nel cuore: sicuramente mi ha fatto riflettere. So con certezza che rimarrà nella memoria e tornerà a galla ogni volta che la vita mi sembrerà sbiadita o monotona. Mi ricorderà che la libertà di scegliere è certamente ciò che fa della mia esistenza un'esperienza degna di essere vissuta.

Fanny goldrose lo consiglia ai lettori favolosi con ben 4 frittelle di mela

venerdì 21 agosto 2015

Reimparare a sognare con Le parole segrete di Harris

Le parole segrete - Joanne Harris (Garzanti)

di Monica Montanari

Da Chocolat al magico degli antichi Dei

Tra il villaggio, il bosco dell’Orsetto e la Collina del Cavallo, un universo favolistico per un’avventura di sensazioni forti e rivelazioni sbalorditive: gli antichi dei sono tra noi e vogliono sovvertire l’incubo dispotico di un ordine razionalista. In mezzo c’è una ragazzina ritagliata sul cliché del momento (alla Arya di Martin per intenderci) bruna, indipendente, ribelle. La sfida è la medesima del Gaiman di American God, ma qui si fa sul serio, al trip ci si crede. Che il viaggione psichedelico cominci e ci conduca a cavallo del sogno perché nel sogno, dice Harris, “nulla va perduto”.

Le parole segrete ci travolgono nel fiume del sogno

Sul presupposto che la realtà sia un impasto di sogni si fonda consapevolmente tutto il progetto eversivo della Harris. Non a caso  l’eroe più retrivo di “Parole segrete» si chiama Nat Potter, Nathaniel come il Nathaniel della saga di Bartimeus di Stroud e Potter come Harry. Nat Potter tenta di dominare il divino tramite le formule di un libro… Più esplicita di così non poteva essere la mazzata della Harris ai due moloch dell’urban fantasy. Se infatti Stroud e Rowling costruiscono un fantasy funzionale e organico all’ordine razionalista con mondi tessuti al telaio della ragione per quanto fondati su presupposti antinaturali, la Harris rivendica di aver tutto sovvertito. Abbandona e ci chiede di abbandonare ogni logica.

Splendere con la Harris in aspetto assoluto

Ne esce una storia che non coinvolge fino in fondo e tuttavia ci lascia nella convinzione alterata di poter proiettare  l’immagine gigantesca e luminosa di un diverso sé, più grande e magnifico corrispondente alla nostra più vera essenza, l’ “aspetto assoluto”.  Monica Montanari consiglia ai lettori ludici della frutta di Martorana, ai lettori favolosi delle frittelle di mela e ai viscerali bomboloni alla crema. 4 di tutto.








lunedì 17 agosto 2015

Più realtà per l'uomo dei sogni della Renelli

 Paola Renelli, L'uomo dei sogni, Rizzoli YouFeel

di Fanny Goldrose

Nel sogno la pienezza della vita

Ma voi credete nei sogni? E in quelli che sembrano tanto reali da scombussolarvi l'esistenza?
Emma ci crede eccome ai sogni, soprattutto a quello che ha fatto una notte e che al risveglio le ha cambiato la vita. Un uomo, affascinante, misterioso, fantastico e impareggiabile ha fatto l'amore con lei, lasciandola spiazzata davanti all'evidenza che lui, in realtà non esiste. 



Dopo le ferite della realtà
Reduce da una storia d'amore finita male che le ha lasciato una ferita dentro, Emma vive le sue giornate in maniera lineare, lavorando in uno studio pubblicitario al fianco di Luca, collega e pretendente, che però lei non riesce proprio a ricambiare. Così si aggrappa a quel sogno e si innamora di quell'uomo misterioso e vivo solo nelle sue fantasie erotiche. 

Se i sogni fossero la culla della realtà
Complice l'amica fidata che la trascina ad una delle solite feste durante le quali cerca sempre di farle disperatamente conoscere qualcuno che la trascini fuori dal guscio nel quale si è rinchiusa, Emma conosce Marco e da quel momento nulla sarà più uguale.
Un amore assurdo, bruciante, un vero fulmine a ciel sereno. Qualcosa che forse tutte sperano, ma che solo pochi osano anche soltanto sognare. Marco è bello e un po' spietato, Emma piacente e fragile: i personaggi ideali di una storia d'amore.  


Un sogno più vivido
Passione, Rabbia, frustrazione, sbagli e sorrisi riempiono le pagine. Ma non abbastanza. Nel complesso l'ho trovato sobrio, molto piacevole e ben scritto. I personaggi non hanno fondamentalmente una vita, o meglio, ce l'avranno ma non la condividono granché con il lettore, tranne Emma. 
La verità è che mi ha lasciato un po' insoddisfatta, ma non per i contenuti. È la voracità con la quale la storia si consuma, senza soffermarsi sui particolari, ad avermi stupito. Di Marco si sa poco e nulla, solo l'aspetto, qualcosa di casa sua e l'impiego: reporter d'assalto.
Non posso dire manchi qualcosa: c'è l'amica, il collega innamorato, un uomo affascinante e una bambola tutte curve che si insinua tra loro, ma tutto si esaurisce troppo in fretta. 

 Ecco cosa mi è dispiaciuto: non aver trascorso più tempo con Emma e Marco.

Fanny Goldrose lo consiglia abbastanza ai lettori in crisi abbandonica della Cassata Siciliana e ai superromantici della Zuppa Inglese.