venerdì 21 agosto 2015

Reimparare a sognare con Le parole segrete di Harris



Le parole segrete - Joanne Harris (Garzanti)

di Monica Montanari

Da Chocolat al magico degli antichi Dei

Tra il villaggio, il bosco dell’Orsetto e la Collina del Cavallo, un universo favolistico per un’avventura di sensazioni forti e rivelazioni sbalorditive: gli antichi dei sono tra noi e vogliono sovvertire l’incubo dispotico di un ordine razionalista. In mezzo c’è una ragazzina ritagliata sul cliché del momento (alla Arya di Martin per intenderci) bruna, indipendente, ribelle. La sfida è la medesima del Gaiman di American God, ma qui si fa sul serio, al trip ci si crede. Che il viaggione psichedelico cominci e ci conduca a cavallo del sogno perché nel sogno, dice Harris, “nulla va perduto”.

Le parole segrete ci travolgono nel fiume del sogno

Sul presupposto che la realtà sia un impasto di sogni si fonda consapevolmente tutto il progetto eversivo della Harris. Non a caso  l’eroe più retrivo di “Parole segrete» si chiama Nat Potter, Nathaniel come il Nathaniel della saga di Bartimeus di Stroud e Potter come Harry. Nat Potter tenta di dominare il divino tramite le formule di un libro… Più esplicita di così non poteva essere la mazzata della Harris ai due moloch dell’urban fantasy. Se infatti Stroud e Rowling costruiscono un fantasy funzionale e organico all’ordine razionalista con mondi tessuti al telaio della ragione per quanto fondati su presupposti antinaturali, la Harris rivendica di aver tutto sovvertito. Abbandona e ci chiede di abbandonare ogni logica.

Splendere con la Harris in aspetto assoluto

Ne esce una storia che non coinvolge fino in fondo e tuttavia ci lascia nella convinzione alterata di poter proiettare  l’immagine gigantesca e luminosa di un diverso sé, più grande e magnifico corrispondente alla nostra più vera essenza, l’ “aspetto assoluto”.  Monica Montanari consiglia ai lettori ludici della frutta di Martorana, ai lettori favolosi delle frittelle di mela e ai viscerali bomboloni alla crema. 4 di tutto.







N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé DIECI È MAGGIORE DI UNO.

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