martedì 13 gennaio 2026

Meraviglioso questo La Stagione degli Scandali della Long

 Meraviglioso questo La Stagione degli Scandali della Long. Per una volta non mette in pagina protagoniste disastrate, ma una splendida Dorothy in cerca del suo Mago di Oz. 

(Per i Lettori di Historical Romance, Lettori di Commedie) 

Dalla vostra Lyanne Quay di Un Conte per Tiranno!

Una protagonista sprovveduta, solo in teoria

Abbiamo una protagonista sprovveduta solo in teoria: la ventiduenne Catherine appena calata a Londra da “Tetta di Pecora”, toponimo improvvisato da uno spiritosone incontrato sotto una felce:

— Hmm... — Lui annuì con simpatia. — Suppongo vi sia una carenza di modiste francesi a Tetta di Pecora, nel Northumberland, o da dovunque proveniate.
Lei non batté ciglio. Ora stava iniziando a capirlo. — Sarebbe Tette di Pecora, a dire il vero, ma vi prego, non sentitevi imbarazzato, lord Kirke. Tutti si confondono sempre.
Lui le sorrise di nuovo.
Cat cominciava a sentirsi un po’ come Icaro, pronta a balzare nell’ignoto per vedere quel volto illuminarsi. La loro conversazione sembrava avere lo stesso potenziale di disastro e ricompensa.
— Si chiama Little Bramble — gli spiegò, un po’ umilmente. — Il mio paese.
— Certo che sì — le rispose con ironia. — Piccolo Rovo, eh?

Un barone spietato, solo in teoria

La scena si svolge come molte altre nei recessi di un ballo, sotto un agglomerato di verdure varie. Qui lord Kirke, parlamentare liberal, oratore osannato, libertino, e barone spietato solo in teoria, tende a riparare per prendersi piccole pause dalla gente. Qui non riuscirà a non farsi irretire dalla bellezza e dall’arguzia di Catherine. Eh sì perché lei è, in realtà, una giovanissima donna dall’intelligenza implacabile, coltivata nella sua vita agreste, ma studiosa, di figlia di medico. 

Ottime scene intime

Catherine ha infatti il medesimo istinto di rifugiarsi sotto le felci, quando il ton mostra di disprezzare le sue soprammaniche… E puntualmente finisce per incontrarci sotto anche il gallese dallo sguardo di fuoco e la lingua tagliente.
Non sempre tagliente in verità, anche parecchio lambente nelle tre ottime scene intime.
Scritto con maestria, con humor, arguzia nella critica sociale, ma anche profondità psicologica e cultura.
Bellissimo, cinque stelle, happy ending ever and ever.


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N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé DIECI È MAGGIORE DI UNO.

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