"Lezioni di Tenebra" di Enrico Pandiani
di Mollie Miles
La tenebra ci si annida nell'anima
Dunque, dunque, di Pandiani ho letto tutto il ciclo degli Italiens (mi manca solamente Karima) e un romanzo dell’ispettore Bosvades. Avrei voluto leggere anche Karima ma lo inizierò solamente stasera e non ho resistito a dir subito la mia su questo “Lezioni di Tenebra” che è a mio avviso il miglior Pandiani di sempre. E questo per gli aspetti profondi del libro. Quelli del Pandiani-anima.Tutti agli ordini di Mordenti
Brevi cenni sulla materia del contendere. Abbiamo una truppa di poliziotti parigini accorpati dalle comuni origini italiane, si distinguono per essere violenti, sbrigativi, rudi, grevi, geniali. E già questo è tanto, direte voi. Ma per noi che li abbiamo letti tutti rappresentano solamente la base. Il capo degli Italiens è il commissario Mordenti che lo vedi e non lo vedi, perché il narratore è lui e dunque lui vede poco se stesso. In compenso vedi tantissimo Servandoni con il buco in mezzo agli incisivi cui le donne non sanno resistere. Con l’aria dégagé e pugni duri come pietra.Pandiani: genio e raffinatezza
Abbiamo un capo della Crim, cui Les Italiens fanno rapporto. Lui è tutto pietra fuori ed esile dentro come il fumo di una sigaretta colorata. In questo “Lezioni di Tenebra” c’è una grande idea criminale, ingegnosa, imprevedibile, che vi sorprenderà - non posso dire di più - e un cattivo formidabile - non riposso ridire di più.
Bene, sebbene il thriller abbia tutti tutti gli attributi al posto giusto ha anche qualcosa in più. E non parlo dei registri perfetti con cui si esprimono e differenziano i personaggi, non parlo delle battute allo schiocco, non parlo delle finezze intelletual-mondane che filtrano qua e là rivelatrici del background dell’autore. Parlo del sottotesto - ho una questione estetica da affrontare ma la affronto per ultima.
A lezioni sullo scempio delle passioni

può accadere di rimanere spettatori dello scempio che su noi stessi compiono le nostre stesse passioni.
L’aver posto Pandiani al centro di tutto vicende di bondage lo trovo stupendamente simbolico.
Cosa contempla chi vede se stesso afflitto da corde che straziano la carne se non lo spettacolo dell’afflizione a opera dei propri stessi demoni?
Romanzo esperienza di personaggi e paesaggi.
Da Parigi alla Torino noir
In breve passando da Parigi a Torino il cambiamento d’aria si sente. Gli arredi d’ufficio a Parigi sono capaci di dare prestigio al funzionario di polizia, a Torino invece sono solo muri scrostati e squallore. E poi a Torino irrompe l’antichezza della pietra. Per quanto la menzione dei pregi artistici di Parigi non manchi, basta un accenno a un paio di piazze a Torino, a qualche edificio sacro - non posso dire di più - che subito affiora il peso della memoria. Les italiens - quelli veri, quelli che vivono al di qua delle Alpi - dopo la caduta dell’Impero Romano non si sono più innamorati di nulla e il fascismo purtroppo lo aveva capito. Esclusa quella fascinazione grandi masse rispondono solo al proprio particolare e questo Berlusconi lo aveva capito. Va bene questi sono incisi miei, Pandiani non dice nulla di tutto questo ma il confronto tra la Parigi noir e la Torino noir di Pandiani fa riflettere.
Insomma 5 stelle per questo “Lezioni di Tenebra” le prime 5 stelle che do a Pandiani. Ma se ne meriterebbe 15. Un libro eccezionale cui il personaggio un po’ Marvel del marchese conferisce un guizzo ludico che non guasta.
5 Eclairs, 5 Panne Cotte e 5 Cannoli Siciliani
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