Angelica Romanin
Ritroviamoci alla fine del mondo
di Monica Montanari
Recensioni
(Per i Lettori di Commedie e Lettori di Mondanità)
Amare l'impossibile




Scritto
benissimo e con intelligenza, il ritratto di vita di Martina riesce a
essere ironico senza essere demolitivo. Il suo universo familiare ne
esce buffo ma deliziosamente invitante come certi dolci di pasticceria.
Il libro si dipana come una successione di aneddoti dove il filo
narrativo della vita di Martina - con chi si fidanzerà stabilmente, che
lavoro farà, dove abiterà - resta sullo sfondo. In pratica non c’è
storia perché il personaggio non ha un arco, è bloccato in un eterno
presente, mentre invece il tempo scorre inesorabile creando un’angoscia
di fondo solo accennata esplicitamente ma che rappresenta la vera
sostanza del racconto. Martina a tratti si mostra insidiata dal sospetto
di stare invecchiando e vorrebbe disperatamente fermarlo il mondo,
tanto da fare del tema di un’apocalisse prima climatica, poi sismica,
poi calendariale il punto d’approdo della narrazione. Martina non vuole
crescere, non vuole fare progetti, Martina sa essere simpatica e usa
magnificamente la leva relazionale. E da qui non si muove, colleziona
giornate e serate simpatiche e uomini invariabilmente prestanti e
sufficientemente intellettuali da poter essere sfoggiati con lustro.
Sarebbe bastato poco per fare di questo libro un romance, e che romance!
Sarebbe bastato che alla fine Martina convolasse con Francesco, il
superdotato con basso QI. Magari complice una scoperta di giardinaggio
capace di fare la fortuna di entrambi. Ma ci sarebbe voluto un arco, un
personaggio capace di cambiare, capace di emanciparsi dal giudizio degli
altri, capace di capire che se sei tanto brillante e intelligente e se
ti piace la natura, un giardiniere ingenuo e ben messo fa al caso tuo.

N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé DIECI È MAGGIORE DI UNO.
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