La crisi economica gratta la crosta falsa e cortese della Torino più insospettabile e mostra sotto il candore della neve, il fango violento, perfino criminale. Miseria e guerra per la sopravvivenza si estendono alle montagne ammantate del confine mentre Bosdaves osserva meditabonda il corrompersi del tessuto sociale fino a scoprire la poltiglia e il torbido anche nel suo privato.