sabato 3 giugno 2017

Nesbo, Freeman e Child: quando il giallo non sa parlare di donne

Gli editori americani devono aver avvisato i loro bestseller maker. Attenzione i lettori di thriller sono per la maggior parte donne senior. Si scatena la competizione su un target imprevisto per gli scrittori di crime. La guerra all’ultimo sangue prevede che seducano la strega, la babuska, la madre matrigna: l’incubo del ragazzo che è in loro. E loro, i ragazzi del giallo, se ne difendono come possono: la trasfigurano da Bilf a Milf. Da befana a panterona.

(Questo appello è stato superato dalla realtà perchè Lee Child nel suo ultimo, Inarrestabile, lo ha ascoltato.  Leggasi fino in fondo.)

Nelle novità editoriali di un Lee Child, un Jo Nesbo, un Brian Freeman è tutto un fiorire di cinquantenni irresistibili con “gambe forti”.
Si va da "Personal" di Child, a "Sete" di Nesbo, a "Io sono tornato" di Freeman. 

Vengono in mente i polpacci della Clinton ma per gli astuti è una captatio benevolentiae rivolta alla signora lettrice. È come se dicessero: «Vien sha che t’aduperi ti cum quele bele gambe forti!»
E via che è tutto un farsi intrigare dalle tardone. Alcune chiatte (come direbbe l'ineguagliabile Governatore della Campania Vincenzo De Luca).

Da tardona chiatta io posso dirlo. Preferisco un “chiatta” bello secco detto con la grinta di un De Luca a questa canzone triste per lusingare la zia.

E siccome la tardona chiatta si vendica, - già l’età non bendispone, se poi si abbonda col cibo, è segno sicuro di aggressività latente -  bacchettiamo sulle dita senza pietà i mystery boys.

Ragazzi fate una telefonata a Phoenix in Arizona, a zia Meyer. Vi spiegherà che per agguantare la vecchia non bisogna indurre il detective a ciulare/innamorare una befana, bisogna farlo stregare da una figura femminile credibile quanto a età e poi però fare lo sforzo altamente fantasy di farlo affascinare dalle qualità psicologiche e morali della tipa, senza apprezzamenti sulla stazza, sull’eleganza, sul fisico, sulla pelle. Niente.

Noi lettrici di lungo corso come è esteticamente la tipa che avvince il protagonista non lo vogliamo sapere.

Vogliamo sapere come è psicologicamente perché paure e desideri sono senza età.
Simmetricamente il vostro affascinante detective si dovrà mostrare capace di suscitare con la propria fisicità, conturbate reazioni emotive e fisiche nella partner.

Per scrivere per le donne, bisogna dare un corpo all' investigatore e un’anima alle signore.

Così:
Fay sgranò gli occhi con tale irresistibile trepidazione che John tese l'avanbraccio per afferrare la Glock nel cruscotto, tanto vicino a lei da darle modo di notare, in un brivido, i tendini grossi e in rilievo.

In pratica il contrario di ciò che accade nei thriller. Meglio piuttosto l'investigatore vedovo inconsolabile. Possiamo persino sopportare che si innamori della  fraschetta losca ma, per favore, le nonne fatali no. Grazie ancora.

P.S. Questo appello non deve essere rimasto l'unico, perchè - grazie grazie - non è rimasto inascoltato. Lee Child nel suo ultimo riuscitissimo Inarrestabile (The Midnight Line) fa esattamente ciò che gli chiedevo e lo fa con un doppio carpiato narrativo che gli consente di non perdere appeal presso i lettori maschi: sdoppia la protagonista femminile, una bella e l'altra definita solamente in termini psicologici (non posso dire di più per non spoilerare). E se la psicologia di Reacher, il suo dialogo interiore, resta il filo conduttore del romanzo, Child ha la bontà di descrivere l'impatto psicologico sulla poliziotta della stazza gigantesca di Reacher e dei suoi "pugni grandi come polli". Applauso con la ola per una metafora davvero astutamente sexy. Come se non bastasse un Reacher più sexy che mai sfonda il muro del fantasy: a lui bastano gli occhi "Io guardo gli occhi". Bravo Child. Devi essere un uomo molto dolce, perché ci hai capite.

Monica Montanari

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