Il Maestro del Giudizio Universale
di Monica Montanari
Recensione
(Per Lettori di Enigmi)
Grande opera letteraria, nitida e fredda come un cristallo.
Grande opera letteraria, nitida e fredda come un cristallo sconsigliatissima ai depressi è connotata da un’atmosfera claustrofobica, alienata e spaventosa. La voce narrante straniata e straniante realizza la perfezione della rappresentazione circolare di una realtà interiore ed esteriore inconoscibile. Tra Schopenhauer e Schroedinger la natura di un suicidio si presta a spiegazioni opposte senza alcuna possibilità di aver prova della realtà mentre il protagonista registra meravigliato l’irrazionalità della propria temperie emotiva sconosciuto a se stesso. Questa contemporanea cecità verso l’interiore e l’esteriore porta il lettore nella condizione di un sepolto vivo, chiuso nel buio di una cassa senza poter veder se stesso e solo confinato a immaginare e ricostruire dai rumori ciò che ode accadere all’esterno. Sul far della sera dell’Impero asburgico e dei suoi mondi, il romanticismo tedesco si conferma malattia morale e pessimismo.
N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé DIECI È MAGGIORE DI UNO.


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