sabato 26 dicembre 2020

Un poliziotto molto caldo nel Destino di Elisabeth Rose

 

 

Elisabeth Rose


Due Vite, un destino


di Monica Montanari 
Recensioni
(Per i Lettori di Rivalse Amorose) 

Amare e Coccolarsi



In questo romance il meccanismo giusto si immesca: Lui arriva. Mike è massiccio, protettivo, esperto, il calore delle sue braccia permea l’intero racconto. Ogni capitolo come in una perfetta serie romantica Netflix conforta e rassicura la lettrice riservando qualche piacevolezza alla protagonista o stornando le sue paure con scene in cui si modellano ed evolvono le relazioni del microcosmo di Amy.

Dunque dico subito che ho cominciato a leggerlo nel pomeriggio del 25 dicembre e ora sono l’una e mezza di notte e l’ho finito. Intendiamoci il romanzo non è breve, sono io che sono veloce quando un libro è piacevole e incredibile a dirsi questo romance mi ha preso. I romance li scrivo ma non li leggo, difficile che mi avvincano. In questo caso invece si è innescato il meccanismo giusto: lui arriva. Mike è massiccio, protettivo, esperto, il calore delle sue braccia permea l’intero racconto. Ogni capitolo come in una perfetta serie romantica Netflix conforta e rassicura la lettrice riservando qualche piacevolezza alla protagonista o stornando le sue paure con scene in cui si modellano ed evolvono le relazioni del microcosmo di Amy. La Rose tratta con attenzione puntuale e dettagliata ogni variazione degli stati d’animo dei personaggi che ruotano attorno ad Amy mostrando come esse migliorano pagina dopo pagina la solitudine esistenziale della protagonista. Il tutto da far cariare i denti se non fosse per il grande Mike che si occupa di portare un po’ di sana ruvidezza in tutto ciò. E ora qualche notazione tecnica che rischia inevitabilmente di rilasciare informazioni indesiderate per chi si accinge a leggere: occhio. Dunque la struttura del libro è abbastanza rigorosa e nel complesso tiene, gli elementi ci sono tutti, dalla linea B con l’amica portatrice di una visione di vita opposta a quella della protagonista, all’aiutante magico, il vecchio padre. Sotto il profilo tecnico è pregevole la soluzione data dalla Rose al problema dei problemi di ogni autrice Romance, come inventarsi una protagonista sessualmente insicura che non sia la fotocopia di mille altre. La Rose si è presa dei rischi ma ne è venuta fuori in modo davvero inedito. La nostra Amy è sessualmente e sentimentalmente incompetente perché è una ex bambina prodigio: l’idea peraltro verosimile della menomazione sociale dei bambini prodigio scontava il rischio di creare un personaggio saccente e respingente per il gusto delle lettrici. Insomma è senza dubbio più facile creare simpatia attorno a eroine prive di leve sociali o formative. E un po’ mary sue questa Amy lo è ma con la curiosissima conseguenza di risultare impedita proprio dal fatto di essere proprio perfetta.



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