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domenica 2 dicembre 2018

Per Natale, tutti tra le nuvole attorno al castello della Gier

 

Kerstin Gier


Il Castello tra le Nuvole


di Monica Montanari 
Recensioni
(Per Lettori di Commedie Romantiche, Favole ed Enigmi in senso molto lato) 

Amare e Nevicare



Se non fosse per gli avverbi che non rispettano la consecutio potrei giurare che questo romanzo sia scritto sotto falso nome da Stefania Bertola: stessa relazione asciutta tra i personaggi, stessa competenza in fatto di pasticceria e opere liriche. Ma non può essere.
Kerstin Gier esiste, vive e lotta insieme a noi, a volte con altri nomi che però non sono Bertola: Jule Brand e Sophie Bérard. Certo questi avverbi fuori consecutio sono orribili, l’inflazione dell’offerta di narrativa erode evidentemente anche i margini dei grandi editori. Altrimenti non si comprenderebbe perché Corbaccio non abbia dato una letta a un libro che sotto tutti i profili è perfetto. Faccio un esempio: Cappuccetto Rosso tornò dalla nonna dove era già stata “ieri”. IERI?!?!?!? “Il giorno prima”, volevi dire! Ok, ma insomma questo libro com’è?


sabato 24 novembre 2018

Rumiz naviga la leggenda di Alpi e Appennini


 

Paolo Rumiz


La Leggenda dei Monti Naviganti


di Monica Montanari 
Recensioni
(Per Lettori di Favole ed Enigmi in senso molto lato) 

Viaggiare ad anima aperta

Ho trovato molto interessante la lettura di questo libro di Rumiz. È un libro vecchio risalente al 2008, dieci anni fa, e si rivela profetico.  L’occhio acuto fa Rumiz “Viaggiatore” e gli fa isolare - in mezzo a sensazioni, nomi, dati, chilometri, incontri - alcune impressioni di sintesi. Gli fa intuire sotto pelle gli spiriti della natura e delle genti di montagna. Oggi quegli spiriti  propagatisi all’Italia urbana sono divenuti rivolta antitav. Hanno distillato i vapori populisti grilloleghisti già allora presentiti dal Viaggiatore nel loro zolfo antielitario. Il caos idrogeologico del Grappa e del Piave si è tramutato in intere foreste di alberi cadavere… e altre cose che mi verranno in mente scrivendo, perché ricapitolare questo racconto di Rumiz è come cercare di afferrare cosa esattamente si è visto in un caleidoscopio.

domenica 7 febbraio 2016

Il libro che gli altri non vedono è scritto da Virginia Macgregor

Virginia Mac Gregor
Quello che gli altri non vedono
Giunti

 di Monica Montanari

Fresco, cristallino, toccante, una storia che emerge dalla periferia britannica: le sue case con giardino, le persone comuni, problemi che lo sono altrettanto. 


giovedì 1 ottobre 2015

Nei fiori i volti dell'amore di Sara Jio

Sarah Jio
I sei volti dell'amore 

di Fanny Goldrose 
Fiori: il vocabolario li definisce “la parte migliore e più appariscente della pianta”, ma cosa sono davvero? Un amico fidato, un alleato silenzioso per raccontare i nostri sentimenti e le nostre intenzioni meglio di quanto possano riuscirci le parole. Colorati, profumati, si vestono delle nostre passioni e narrano la storia del nostro cuore, o ciò che pensa la nostra mente. Fanno tacite domande al posto nostro e risolvono questioni, parlano senza aver voce e animano senza alcun movimento. Semplici e diretti proprio come li definisce la fioraia di Pike Place Market.

mercoledì 26 agosto 2015

Fuggi con "The Giver" dal mondo troppo perfetto

 The giver - Lois Lowry

di Fanny Goldrose

 

Per te il mondo perfetto di Lois Lowry

Come sarebbe la nostra vita se tutto intorno a noi fosse lineare, perfetto, senza sbavature? Ovviamente ci verrebbe da rispondere “piatta, grigia”, ma se fosse l'unica realtà che conosciamo?
Jonas a dodici anni vive così, in una comunità dove ogni cosa è stabilita, dove ogni anno si ricevono dei compiti diversi, dove è assolutamente vietato trasgredire.


Ma forse come the giver lo troveresti troppo perfetto

Nella comunità a un anno si riceve un nome, a sette anni si comincia a fare volontariato, a nove si riceve una bicicletta, a dodici si ottiene il ruolo che ogni individuo deve ricoprire e che viene scelto dagli anziani. Ci si sposa con un elemento ideale, compatibile e si fa richiesta di figli che vengono assegnati già capaci di camminare e conformi: dormono la notte, rispettano le regole di giorno, pena bacchettate e punizioni. E niente istinti: c'è una pastiglia che risolve il problema quando si inizia a provarne. Chi non è conforme, o infrange le regole tre volte, ne fa richiesta o ha raggiunto il limite di vecchiaia viene “congedato”.
Tutto questo a Jonas sembra perfettamente normale, come lo è per gli altri membri della comunità e di quelle dei territori vicini ma quando, durante la cerimonia dei dodici, riceve il suo incarico, tutto cambierà. Nella sua vita entreranno cose che nemmeno poteva immaginare e che lo trasformeranno per sempre, insinuando in lui il desiderio proibito e irresistibile di cambiare le cose.

L’eterno dilemma tra sicurezza e libertà

“The giver”, divenuto anche una pellicola di successo distribuita da Notorius Pictures nel 2014, è un romanzo distopico dai risvolti coinvolgenti.  Inevitabilmente cattura il lettore che immagina di vivere nella realtà di Jonas, si pone domande, confronta la propria concretezza con quella sterile e perfetta narrata nella storia. Fa riflettere e ti obbliga a soffermarti su tutto ciò che diamo per scontato, senza chiederci come sarebbe se un giorno tutto ciò che possiamo vedere e provare, ci venisse precluso a favore di un'esistenza programmata atta ad azzerare qualunque problema.


The Giver di Lowry fa riflettere
Non so se questa storia mi rimarrà nel cuore: sicuramente mi ha fatto riflettere. So con certezza che rimarrà nella memoria e tornerà a galla ogni volta che la vita mi sembrerà sbiadita o monotona. Mi ricorderà che la libertà di scegliere è certamente ciò che fa della mia esistenza un'esperienza degna di essere vissuta.

Fanny goldrose lo consiglia ai lettori favolosi con ben 4 frittelle di mela


venerdì 21 agosto 2015

Reimparare a sognare con Le parole segrete di Harris



Le parole segrete - Joanne Harris (Garzanti)

di Monica Montanari

Da Chocolat al magico degli antichi Dei

Tra il villaggio, il bosco dell’Orsetto e la Collina del Cavallo, un universo favolistico per un’avventura di sensazioni forti e rivelazioni sbalorditive: gli antichi dei sono tra noi e vogliono sovvertire l’incubo dispotico di un ordine razionalista. In mezzo c’è una ragazzina ritagliata sul cliché del momento (alla Arya di Martin per intenderci) bruna, indipendente, ribelle. La sfida è la medesima del Gaiman di American God, ma qui si fa sul serio, al trip ci si crede. Che il viaggione psichedelico cominci e ci conduca a cavallo del sogno perché nel sogno, dice Harris, “nulla va perduto”.

Le parole segrete ci travolgono nel fiume del sogno

Sul presupposto che la realtà sia un impasto di sogni si fonda consapevolmente tutto il progetto eversivo della Harris. Non a caso  l’eroe più retrivo di “Parole segrete» si chiama Nat Potter, Nathaniel come il Nathaniel della saga di Bartimeus di Stroud e Potter come Harry. Nat Potter tenta di dominare il divino tramite le formule di un libro… Più esplicita di così non poteva essere la mazzata della Harris ai due moloch dell’urban fantasy. Se infatti Stroud e Rowling costruiscono un fantasy funzionale e organico all’ordine razionalista con mondi tessuti al telaio della ragione per quanto fondati su presupposti antinaturali, la Harris rivendica di aver tutto sovvertito. Abbandona e ci chiede di abbandonare ogni logica.

Splendere con la Harris in aspetto assoluto

Ne esce una storia che non coinvolge fino in fondo e tuttavia ci lascia nella convinzione alterata di poter proiettare  l’immagine gigantesca e luminosa di un diverso sé, più grande e magnifico corrispondente alla nostra più vera essenza, l’ “aspetto assoluto”.  Monica Montanari consiglia ai lettori ludici della frutta di Martorana, ai lettori favolosi delle frittelle di mela e ai viscerali bomboloni alla crema. 4 di tutto.







N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé DIECI È MAGGIORE DI UNO.

martedì 4 agosto 2015

Shabby Shic come La Meccanica del Cuore di Malzieu

 La meccanica del cuore di Mathias Malzieu edito da Feltrinelli

di Mollie Miles

Le lancette dell'amore

A Edimburgo c’è una strega. Niente di strano, direte voi. Le streghe da sempre prediligono i climi scozzesi. Ma la strega di questa storia fa magie meccaniche e tutto comincia quando  le si presenta un fantolino di poche ore col cuore debole da salvare con un pace maker improvvisato: un piccolo orologio a cucù di legno. E il titolo è spiegato: le emozioni diventeranno questione di ingranaggi.
 


Carino come una vecchia scatola di biscotti, vuota

Carino, compiacente al gusto pittorico del pop realism, all’estetica steampunk e al gusto iconico delle lune colpite da razzi negli occhi… C’è tutto in questo "La meccanica del cuore" ma solo in superficie. La storia c’è, le immagini anche… ma non decolla.
Informandosi, il mistero è presto svelato, si tratta di un romanzo concepito per essere trasformato in una struggente storia cartoon. Questa, di grande successo. 


 

Un autore eclettico, forse troppo

 

La meccanica del cuore in versione cinematografica diretta dallo stesso autore del romanzo e prodotta da niente po’ po’ di meno che Luc Besson è candidata all’European Film Awards per il miglior film d’animazione.
Lo scrittore francese Mathias Malzieu ha un eclettismo comparabile a quello del compianto Faletti:  scrittore, regista, musicista e cantante voce dei Dyonisos. 


Monica Montanari lo consiglia ai lettori presi a riflettere sull'amore delle Cassate siciliane. Lo consiglia inoltre, ma in questo caso debolmente, ai lettori un po’ bambini delle Frittelle di Mela, agli amanti delle dinamiche di sovvertimento dei Macarons, ai lettori borghesi delle Panne Cotte. 



N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé DIECI È MAGGIORE DI UNO.


mercoledì 8 luglio 2015

I fantasmi della Mitchell per due ragazzine streghe a sorpresa

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L’estate dei fantasmi 

di

Saundra Mitchell


Recensione di Monica Montanari
 

Molto molto carino, ha uno sviluppo imprevedibile. Senza mai superare la plausibilità sviluppa un bel ritratto del contesto ambientale e sociale. È un Lansdale più fresco e divertente.

sabato 4 luglio 2015

Nell’Appennino i vampiri mordono così.

Macrina Mirti: I suicidi vanno all’inferno

http://www.amazon.it/I-SUICIDI-VANNO-ALLINFERNO-LAbbazia-ebook/dp/B00YXP8XHK

 

di Monica Montanari

Il romanzo ve lo godrete per atmosfere, affabulazione e invenzioni. Il ventre della terra pullula di demoni dalle braccia a pinna di pesce. Sopra c’è il corridoio bizantino, le montagne malate, la fonte calda dello Scheggia, il monastero di Sant’Antiochia e le sue monache dai corpi cosparsi di puntini rossi. 

mercoledì 8 aprile 2015

AAA Acchiappamostri cercasi di Royce Buckingham




Royce Buckingham
AAA
Acchiappa-mostri cercasi

Recensione
di Monica Montanari

Mi sono molto divertita nella lettura, l'ho trovato orginale, intelligente.





martedì 10 marzo 2015

«L'Ultimo Elfo» di Silvana De Mari

di Monica Montanari


Fresco, divertente, un pelo anticomunista, l’Ultimo Elfo di Silvana De Mari diverte e avvince sopratutto grazie a un drago molto in sintonia con il Jinn Bartimeus uscito quasi in contemporanea, all’incirca nel 2004. Originale per ambientazioni, inventiva delle dinamiche magiche, spiritoso, vale ciò che costa e lo consiglio ai lettori. Quattro stelle.
Ultima raccomandazione: non fatevi scoraggiare dalla copertina.



N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé DIECI È MAGGIORE DI UNO.

giovedì 26 febbraio 2015

ODYSSEA. OLTRE IL VARCO di Amabile Giusti



di Mollie Miles

Dunque mirabile abilità descrittiva degli ambienti, uso ardito della metafora e sopratutto grande istinto nella gestione del filone romance della storia. Da questo punto di vista il libro appassiona tantissimo come da anni i veri romance non riescono a fare.

Avvincente al punto da obbligare il lettore a leggere i sequel malgrado i difetti della narrazione: così tanti  da...

giovedì 2 ottobre 2014

La Saga di Earthsea o La Saga di Terramare di Ursula Le Guin



Di Monica Montanari
Quando si dice arrivar buon ultimi questa raccolta di romanzi in successione risale al 1968, si è sviluppata fino al '72 ed infine è stata ripresa con due romanzi ulteriori nel 1990 e nel 2001. Tutto questo è ora stato raccolto in un unico volume comprendente i 5 romanzi. Con il nome La Saga di Terramare è disponibile anche in eBook. Beh, che c'è? Noi la recensiamo ora.

Bene tutto questo per dire che mi trovo nel bel mezzo del cammino di lettura ma ancora non ho smarrito la via in quest'opera monumentale. Ma sarebbe più corretto scrivere che non ho ancora smarrito la rotta. Terramare è infatti un arcipelago chiuso da quattro stretti orientati verso i 4 punti cardinali. Si delinea così un microcosmo dalle vicende nitide, cui è facile ricondurre processi culturali complessi della storia sociale e altrettanto limpide storie di formazione che anticipano con grande efficacia i temi sviluppati poi in Harry Potter.


 Che dire? Pochissime descrizioni se non meteorologiche e i personaggi tutti hanno un solo sentimento caro: il proprio destino, l'onore, l'emulazione degli eroi
Va in scena una società della vergogna e non della colpa dal momento che l'unico peccato previsto è rompere l'equilibrio facendo qualcosa di non indispensabile. Un concetto simile all'esortazione Loyoliana di farsi uscire dalla bocca solamente dei sì e dei no. Il proposito come sempre, a partire dal minacciosissimo oratoriano "sarò breve", è stato disatteso da un profluvio di parole: quelle dei gesuiti che non passano per essere ordine di poche parole e da Ursula Le Guin che, come si diceva, è andata cianciando per ben cinque romanzi.
  
Ma dobbiamo esserle grati, scendono come l'acqua, facili da leggere, stimolano la riflessione e incuriosiscono quel tanto che ci spinge a voler conoscere la fine. Poi quando ho finito il moloch mi esprimerò più compiutamente.


N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé DIECI È MAGGIORE DI UNO.