Ecco perché Il Predatore Cieco, recensione di un'autobiografia dalla
suburra : è una di quelle storie che non si leggono per evasione
leggera, ma perché si ha voglia di guardare dentro una vita vera, senza
sconti e senza moralismi. Questo libro è adatto a chi apprezza il true
crime più crudo, a chi è incuriosito dal backstage del crimine e
soprattutto a chi ha un approccio molto personale e non giudicante alla
vita degli altri. 
Da Monica Montanari di Scrivere la mia storia
La vita di Luca Eusepi, raccontata senza filtri
La vita di Luca Eusepi, raccontata senza filtri non è una storia esemplare, non è una parabola morale. E per me raccoglierla e trasformarla in libro è stato particolarmente toccante.
È un percorso umano intenso, fatto di cadute, speranza, cecità e riscatto. Proprio per questo, quando lavoro come biografa, sento sempre una grande responsabilità.
Scrivere la propria storia con l'aiuto di un giornalista professionista
Ormai ne ho scritte così tante, eppure ogni volta è una sfida. Sul mio sito ScrivereLaMiaStoria.it spiego come funziona scrivere la propria storia con l'aiuto di un giornalista professionista. Sì, accompagno le persone in questo percorso. Ma torniamo a Luca.
L'imprimatur ufficiale di criminale
Nonostante l'imprimatur ufficiale di criminale, Luca è una persona molto piacevole, molto evoluta, parla molto bene, è affascinante, sempre in chiave romanesca ma comunque ha queste caratteristiche che lo rendono particolarmente facile da seguire. Il suo racconto è fluido ed avvincente. Particolarmente bello è il parallelo che fa con il gufo (il predatore cieco), come fosse il suo animale totemico : un essere dotato di vista acutissima ma capace di non vedere i pericoli che gli arrivano addosso.
Questo simbolo accompagna tutta la storia, dalle notti d’infanzia passate a letto a sognare la libertà, fino alle avventure nel deserto africano.
Dopo il carcere
Il libro si conclude con un capitolo scritto a distanza di anni, in cui Luca racconta il difficile reinserimento nella società dopo il carcere: un’esperienza che lo ha segnato profondamente, difficile da condividere. Luca dovrà dissimulare una leggerezza fasulla per non far sbuffare amici e parenti. Come i veterani di ritorno dal fronte, di ritorno dal carcere Luca ha dovuto fingere di essere un altro per essere accettato.
Il cacciatore in cerca di luce
Eppure proprio raccontando la propria storia, Luca si è riconnesso alla propria identità vera e originaria: non quella del delinquente, ma quella del cacciatore instancabile, sempre in cerca di luce anche nel buio.
Chi dovrebbe leggere Il Predatore Cieco?
Lettori di true crime, di storie di vita senza filtri, persone affascinate dal reinserimento sociale e da chi non si arrende mai. Chi cerca un libro che non ti fa la predica, ma ti mette davanti alla complessità della vita reale.
N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé DIECI È MAGGIORE DI UNO.

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