giovedì 14 maggio 2015

Ehi, laggiù! Nella palude, nel Texas anni '20... Con Lansdale

Joe R. Lansdale IN FONDO ALLA PALUDE (Fanucci Narrativa) 
 Consiglio di leggere la rece al suono del blues anni venti che farete partire cliccando sul video.

di Monica Montanari

Siamo qui, Texas Orientale confine con la Louisiana, Sabine River. Il fiume scorre grasso, un fiume di parole limacciose sature di odori, sapori, colori. Gravide di tempeste, zanzare, notti afose, serpenti mocassino e zecche da togliersi con il cherosene. 

domenica 3 maggio 2015

A lezioni di tenebra da Pandiani


"Lezioni di Tenebra" di Enrico Pandiani



di Monica Montanari

La tenebra ci si annida nell'anima

Dunque, dunque, di Pandiani ho letto tutto il ciclo degli Italiens (mi manca solamente Karima) e un romanzo dell’ispettore Bosvades. Avrei voluto  leggere anche Karima ma lo inizierò solamente stasera e non ho resistito a dir subito la mia su questo “Lezioni di Tenebra” che è a mio avviso il miglior Pandiani di sempre. E questo per gli aspetti profondi del libro. Quelli del Pandiani-anima.

mercoledì 15 aprile 2015

"It" di Steven King




di Monica Montanari

Tramino
Qualcosa affiora nella memoria di sei personaggi, qualcosa di inquietante scatenato da una semplice telefonata. Si rivela a poco a poco nei panni di un clown assassino lo spirito immondo di una società indifferente.

Recinzione
Ogni tanto spuntano in queste recensioni, non esattamente delle novità. Inseriamo dei classici della narrativa d'evasione, libri che nel tempo non si fanno dimenticare. Questo è il caso di It di Stephen King senza dubbio innanzitutto a causa della sua lunghezza eterna. Secondo poi per quanto è brutto.

mercoledì 8 aprile 2015

La verità non basta di Lee Child




di Monica Montanari
Grande protagonista, un duro socialmente inabile alla vita civile. Puro e tagliente come metallo, Jack Reacher ci dà due garanzie: sbaraglia a colpi ben assestai gruppi interi di avversari e non sta molto a cinquantarla con il comandamento "non uccidere". 
Per un'esperienza risarcitoria, per chi è stato preso a scappellotti dal capo, consiglio. Lettura rigenerante.
Per lettori Cannolo e lettori Eclair: cinque stelle!!!


N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé DIECI È MAGGIORE DI UNO.



AAA Acchiappamostri cercasi di Royce Buckingham




Royce Buckingham
AAA
Acchiappa-mostri cercasi

Recensione
di Monica Montanari

Mi sono molto divertita nella lettura, l'ho trovato orginale, intelligente.





Quasi Arzilli di Simona Morani




di Monica Montanari

Questo "Quasi Arzilli" l'ho trovato un libro tenerissimo e permeato di una bontà e di una saggezza insospettabili data l'età relativamente giovane dell'autrice. La Morani prende tra le dita di scrittrice la fase più ingrata della vita, le insicurezze di un gruppo di anzianotti e ne fa materia bella e leggera. I suoi vecchietti sono pieni di stupore davanti alle proprie stesse inettitudini e riscoprono la spontaneità perduta dell'infanzia. Il racconto diverte e insegna a guardare con tenerezza i nostri vecchi e a prepararci con bonomia alla nostra stessa futura vecchiezza.




N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé DIECI È MAGGIORE DI UNO.


In nome della madre di Erry de Luca


di Monica Montanari

Un prospettiva tutta letteraria quella di De Luca sul mistero dell'incarnazione e sulla figura di Maria. Una divagazione intelligente capace di attirare l'attenzione su passaggi noti e farci riflettere. Si aprono implicazioni...

martedì 10 marzo 2015

«Bastardo numero uno» di Janet Evanovich


di Monica Montanari 
Da dove cominciare per raccontare quanto è carino questo romanzo, divertente, avvincente con la sua storia gialla, e appassionante per l’indomita lotta contro  l’irresistibile bastardo Joseph Morelli?
Da un brano preso dall'inzio del libro, ecco dove comincio. Godetevelo:

«L'Ultimo Elfo» di Silvana De Mari

di Monica Montanari


Fresco, divertente, un pelo anticomunista, l’Ultimo Elfo di Silvana De Mari diverte e avvince sopratutto grazie a un drago molto in sintonia con il Jinn Bartimeus uscito quasi in contemporanea, all’incirca nel 2004. Originale per ambientazioni, inventiva delle dinamiche magiche, spiritoso, vale ciò che costa e lo consiglio ai lettori. Quattro stelle.
Ultima raccomandazione: non fatevi scoraggiare dalla copertina.



N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé DIECI È MAGGIORE DI UNO.

giovedì 5 marzo 2015

La vergine dei sussurri di Carole Martinez



di Monica Montanari
La vergine dei sussurri dà corpo plasticamente nella stessa scrittura ai sussurri cui è dedicato e realizza in questo incipit sussurrato il suo miracolo letterario. Non ritengo tuttavia...

giovedì 26 febbraio 2015

ODYSSEA. OLTRE IL VARCO di Amabile Giusti



di Mollie Miles

Dunque mirabile abilità descrittiva degli ambienti, uso ardito della metafora e sopratutto grande istinto nella gestione del filone romance della storia. Da questo punto di vista il libro appassiona tantissimo come da anni i veri romance non riescono a fare.

Avvincente al punto da obbligare il lettore a leggere i sequel malgrado i difetti della narrazione: così tanti  da...

domenica 1 febbraio 2015

«Il Mercante di Anime» di Giordana Ungaro


Di Monica Montanari
Questo è davvero un gran giorno, ho acquistato su Amazon il romanzo di una scrittrice a me sconosciuta di una casa editrice a me ignota, l'ho pagato 0,99! centesimi e l'ho trovato...

lunedì 19 gennaio 2015

«Thiago» di Margaret Gaiottina

Così come dev'essere il romance

di Mollie Miles

Abbiamo lasciato che fioccassero recensioni dei lettori, in rete, su Amazon, Goodreads e Anobii prima di dire la nostra su Thiago l’ultimo romanzo della nostra amica e sodale Margaret Gaiottina.

L’aggettivo è "impeccabile". Forse troppo. Privo di quelle dissonanze e dei paradossi di Jaguarà il secondo libro dello Zoo di Sussex si presenta senza cadute, profondo, benissimo scritto forse troppo per un pubblico...

sabato 13 dicembre 2014

Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (2)




Secondo Commento 

di Monica Montanari

…E per Song of Ice and Fire intendo proprio tutti i volumi. Mi riferisco almeno a tutti quelli fin qui pubblicati. Parlerò dunque del Game of Throne, dello Klash of Kings, della Storm of swords, del Feast of Crows e della Dance with Dragons nella rispettiva e confusa corrispondenza con le varie traduzioni pubblicate nei Paesi più
diversi.


Beh lo ammetto ho rimandato questa recensione per troppo tempo.
 Il fantasy mi fa così, mi lascia straniata e a corto di parole.

E il fantasy delle Cronache è davvero un grande viaggio psichedelico. Va oltre il semplice edificio di un mondo inesistente e non si i limita a immaginare  …“cose soprannaturali” stavo per scrivere.
Non lo scrivo però e mi fermo per fare la prima notazione.



Ciò che accade nel mondo delle Cronache non è mai “sovrannaturale. Gli eventi più straordinari - persino covare amorevolmente uova di drago e farle schiudere -,  sono naturali perché come tali sono vissuti dai personaggi.
I dignitari accorrono nelle città libere a vedere le creature di Daenerys ma non restano mai stupiti o allibiti, semmai, si mostrano compiaciuti e ammirati dinnanzi alla magia.
Nemmeno i Maestri della Cittadella tanto scettici si stupiscono dinnanzi ai prodigi. Semplicemente non li vedono, li considerano impossibili. Un po’ come accade oggi agli studiosi di fronte ai fuochi insipegabili e improvvisi di certe lande in Italia. Piegati sotto il peso delle loro catene, liquidano le cose magiche come impossibili, solo  storie della vecchia Nan o leggende dei Primi uomini
Lontano però dalla stabilità della vita di castello dominata dal maestro di turno, prende piede la natura selvaggia e con essa i suoi misteri “più che naturali”. 
George Martin ci porta fuori dalla logica cartesiana e ce la fa vedere.
Si consideri un'affermazione “l’uomo non può volare senza ausili fabbricati dall’ingegno umano”.
Nel mondo di Martin ciò è vero solo agli occhi di Mastro Luwin. Se infatti si allarga lo sguardo alle foreste e ai suoi abitatori, ai millenni della loro storia, si vede come in realtà la natura abbia provvisto ali alle creature e consentito ad esse di volare senza ausili d’ingegno umano.
Mi si dirà: “bella forza!”. A produrre il miracolo non sembra essere la potenza della natura ma quella del tempo, i milioni di anni necessari all’evoluzione delle specie. E qui vi volevo. Perché nel mondo di Martin il tempo non c’è.

Ho calcolato che l’estensione attuale delle Cronache equivale a 25 romanzi medi.
Mentre noi a leggerle e lui a scriverle ci siamo fatti vecchi, i protagonisti delle Cronache sono cristallizzati in un mondo senza tempo dove per lo più si viene uccisi ma invecchiare e morire non se ne parla. La vecchia Nan sfuma nell’eterno e solo il centenario Aemon Targaryen alla fine tirerà le cuoia per raggiunti limiti d’età.
Il tempo non scorre e non conta, lo dimostra che ci si sposi e si combatta a un’eta in cui i nostri figli ancora faticano ad allacciarsi le scarpe.
L’effetto straniante e incantatore dell’opera è grandemente debitore a questo illustre assente chiamato a latitare dal codice genetico di tutta l’invenzione di Martin.
Il mondo delle Cronache nasce infatti con le logiche del “gioco”. La mappa dei Sette Regni si stende sul tavolo come il cartone del Monopoli con i suoi segnaposti eternamente uguali a se stessi.
Tali dovranno rimanere personaggi, mappe e segnaposti, immuni al divenire per permetterci di giocare, immaginare, interpretare e appassionarci alle loro sorti, all’infinito.


N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé DIECI È MAGGIORE DI UNO.




sabato 15 novembre 2014

Dracula di Gary Shore

Buonasera fanciulle! E' Margaret Gaiottina che vi parla!
Spinta dai commenti positivi e dal fatto che ho un cinema multisala vicinissimo a casa, oggi sono andata a vedere questo:

che è stato molto diverso da questo:


Ecco la trama:
Nel Medio Evo, il principe Vlad, detto l'Impalatore, governa la Transilvania sotto la sorveglianza dell'impero ottomano. Durante un'esplorazione nei monti, Vlad e un gruppetto di suoi uomini scoprono una caverna dalla quale fuoriesce una moltitudine di pipistrelli. Dentro, trovano un essere mostruoso: un vampiro. 


Conseguentemente, se la battono. Tornato al castello, Vlad riceve, proprio mentre si festeggia la ricorrenza di dieci anni di prosperità, la visita di un emissario turco che porta i saluti del sultano Mehmet II e chiede un tributo, ma non di ricchezze - che Vlad sarebbe pronto a concedere - bensì di persone: mille giovani da offrire perché prendano servizio nell'armata turca. 

Vlad vuole opporsi - anche perché suo figlio dovrebbe essere tra i giovani da inviare ai turchi - ma gli serve maggiore forza per combattere i nemici. Perciò torna nella caverna e affronta il vampiro per chiedere il suo aiuto. Questi gli offre il suo sangue e con esso il potere. Durerà solo tre giorni: se Vlad riuscirà nel frattempo a resistere alla tentazione di bere il sangue umano tornerà normale, altrimenti sarà dannato. Ma basteranno tre giorni per sconfiggere le armate turche e salvare il suo popolo?

Ed ecco la mia impressione: certo che questi Turchi erano proprio cattivissimi e sanguinari! Chi ha inventato il detto "Mamma li Turchi!" lo ha fatto sicuramente perché sapeva il fatto suo. Il film comunque non è affatto pauroso, salvo per una o due scene. Io mi sono fatta accompagnare da mio figlio dodicenne che sa la rideva (per la cronaca). Sì, c'è qualche impalamento qua e là ma tutto molto sotto controllo. 


Il Principe Vlad (attore belloccio, devo ammettere. Ok, direi molto interessante, su!) ha il fascino del padre di famiglia, nel senso che farebbe di tutto per proteggere sua moglie, suo figlio e il suo popolo. Insomma, un bravo ragazzo disposto a fare carte false per evitare di ricorrere ai metodi forti ma alla fine...insomma, se proprio deve, lo fa in grande stile. E infatti si va a impelagare in questa storia della dannazione eterna che non è proprio una passeggiata. Mi è molto piaciuta la scenda del "precipitamento" dalla torre e il pezzo in cui la moglie gli dice una cosa del tipo"Vabbè, ormai ci sei, bevi il mio sangue e dannati". 



Ora dico: avrebbe dovuto indurlo a desistere, non a saltare il fossato per approdare dalla parte sbagliata! La scena finale (che non dirò) bella bella e romanticissima. Insomma, ho detto tutto e niente, ma il film è un bel modo di passare un'oretta e mezza, quindi: magari non passerà alla storia ma consigliato.

domenica 9 novembre 2014

Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco (1)



Primo commento

di Monica Montanari

Allora, Saga di Terramare archiviata, non mi si sente e non mi si vede perché sono caduta in una mega trappola ben occultata nei pressi dell'Incollatura. 


Soddisfatta dalle vicende del mago sparivero della Le Guin mi sono lasciata irretire dalle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George RR Martin. 

domenica 26 ottobre 2014

Biscotti e Sospetti di Stefania Bertola

di Mollie Miles

Cosa c'è di più impossibile di un uomo appena sposato con moglie bellissima e un inguaribile play boy? Eppure per le due parvenù dei quartieri alti di Torino nulla è fuori portata, nemmeno vendere 36 teste luminose di alci in plastica rosa.

Molto simile e meno ben orchestrato di "A neve ferma" questo romanzo mantiene la promessa di leggerezza e divertimento della produzione di Stefania Bertola. Ancorché realistico il finale possibilista per il mirmidologo non mi ha convinta. Fatti ideologici. Io avrei preferito spiaccicato sotto un tram.


N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé DIECI È MAGGIORE DI UNO.


domenica 5 ottobre 2014

The King. Il Re è tornato di J.R. Ward (Mondolibri 2014)


Commento a cura di Margaret Gaiottina

In genere le trame portate avanti paralellalamente mi infastidiscono, specialmente quando sono più di due e non ho voglia di essere distratta dalla storia principale. Ma non stavolta. Mi è piaciuto molto seguire le vicende di Beth e Wrath, Assail e Sola (Per inciso: non mi posso ancora capacitare. 



Ma lo sa la Ward che in Italia "sola"vuol dire fregatura? Questa cosa mi fa scompisciare dal ridere! Specialmente quando Assail, tenebrosissimo e che per il momento è il mio preferito, la chiamava in quel modo!). Dicevo: anche Xcor e Layla sono una coppia con molto potenziale da sviluppare, e riscuotono tutta la mia simpatia, oltre che tutta la mia attesa. 
Un po' meno gradite mi sono le Ombre, Trez in particolare è una lagna continua, si lamenta sempre. Avrei gradito per questo ragazzo un po' più di spina dorsale.
A parte il contorno, la storia è ovviamente incentrata sul Re e sui contrasti che in definitiva si possono avere nelle famiglie normali quando una coppia è ormai consolidata. Non mi è dispiaciuto il lato più tenero del sovrano, di cui invece alcune lettrici si lamentano, credo che sia un'evoluzione naturale del personaggio maschile "accoppiato"; se fosse singolo non avrebbe certo bisogno di un lato morbido.
Ho trovato la narrazione ricca di espressioni tipiche e richiami alla vita quotidiana americana, magari apprezzate dalle conterranee dell'autrice, ma un po' troppe per i miei gusti personali. In definitiva, comunque, la Ward è sempre maestra nel catturare le lettrici, io adoro il suo stile e anche questo romanzo per me merita proprio cinque palle (ops... alchechengi al cioccolato)