Bene la Keyes di questo L'arte della Vittoria è ufficialmente una grandissima, spesso scrive storici in prima persona e funziona alla grande. Di solito la prima persona mi piace meno, ma devo dire che anche Jane Eyre è scritto in prima. Com’è com’è, questa è una prima persona che sembra una terza, nel senso: non si sofferma sulle cazzate. Del tipo mi sono alzata, mi sono pettinata, ho scelto le babbucce a punta… Ok… È una prima persona che dà pieno rilievo alla straordinarietà di ritrovarsi a vivere nel mondo regency.
Dalla vostra Lyanne Quay di Un Duca per Mezzanotte!
Un romanzo rosa pieno di schermaglie e dialoghi brillanti
La forza di questa autrice è però nei dialoghi. Questo L’Arte della Vittoria va studiato passo passo, il godimenento della schermaglia è assoluto e fa il paio con Infine l’Amore della più profonda e speculativa Mary Balogh. Ma L’Arte della Vittoria è assolutamente magistrale nello sceneggiare le conversazioni. Le narratrici come Antonia Romagnoli, Anna Grieco e Irene Grazzini potrebbero beneficiare dall’innesto nei loro libri di elementi da commedia frizzante, dovrebbero, come farò anche io, studiarsi attentamente entrambi i romanzi: sia questo L’Arte della Vittoria di Keyes che Infine l’Amore di Balogh.
Un romanzo rosa storico che non delude
Questo L’Arte della Vittoria è il secondo della Serie Donovan di cui fanno parte anche il bellissimo Battersi con la donna colta, e il primo, Non Corrisposta, questo troppo ripiegato verso il passato. Bene la Keyes, con questo Arte della Vittoria, ha uno scatto e compie un passo avanti artistico, come spesso ne riscontro nelle autrici di cui seguo la produzione. Un’altra che a un certo punto s’è svegliata e ha cominciato a tirar fuori libri splendidi è la Lorret.
Bene da questo romanzo in poi, i romanzi di Keyes non potranno deludervi.
Un romanzo rosa storico con una protagonista forte
Ne’ L’arte della Vittoria, abbiamo una ragazza di polso, figlia di ammiraglio e un po’ ammiraglio lei stessa. Vuole convincere un inamidatissimo Marmaduke a lasciar sposare la pupilla con uno spasimante un po’ a piedi, ma tutto cuore. E per riuscirci, non risparmierà forza logica e strategia. Alla fine, riuscirà a coronare l’opera di convinzione, ma dovrà accollarsi Marmaduke, rivelatosi nel frattempo affascinantissimo e conquistato dal piacere di farsi strapazzare dall' "ammiraglia" e dai suoi riccioli color miele.
Cinque stelle e un cuore. Leggetelo, è un ordine!
Italian Eyes Only
di Lyanne Quay
Martha Keyes shines in this second Donovan novel. With sparkling dialogue, a strong-willed heroine and masterful pacing, The Art of Victory is a true delight. The verbal sparring is pure pleasure and the character growth feels authentic. Italian readers who appreciate clever, well-crafted regency romance will love it. Highly recommended.
N.B. LA RIVIVISCENZA DI QUESTO BLOG è DEBITRICE AD AMAZON PER AVERMI CANCELLATO TUTTE LE MIE VECCHIE RECENSIONI E AVERMENE IMPEDITE DI NUOVE. JEFF BEZOS SARà BEN FELICE DI TENERSI RECENSIONI FARLOCCHE A CENTINAIA CHE PONGONO AI VERTICI DELLE CLASSIFICHE TITOLI A VOLTE, NON DICO IMMERITEVOLI BENSì, PROPRIO ILLEGGIBILI. NON SCRITTI IN ITALIANO. CI SI DIMENTICA SEMPRE CHE QUESTE PIATTAFORME OBBEDISCONO A INTERESSI PRIVATI, NON A UN’IDEA PURCHESSIA DI “giustizia”. E DUNQUE SE PICCHI DURO E IN DIECI PROTESTANO PERCHÈ PICCHI DURO, JEFF TRA TE E QUEI DIECI (ANCORCHÈ PARENTI E AMICI DELL’AUTORE STRONCATO) SCEGLIE QUEI DIECI PERCHé DIECI È MAGGIORE DI UNO.


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